Come vengono valutati i clienti
Aprile 4, 2008
In una prima fase, la banca raccoglie direttamente dal cliente
informazioni dettagliate su alcune sue caratteristiche. Sulla base di
algoritmi statistici queste informazioni si traducono nel rating
assegnato al cliente . Infine, la banca utilizza i dati storici
sui crediti in sofferenza relativi a debitori distinti per classe di rating,
al fine di stabilire la frequenza con cui i soggetti appartenenti alla
medesima classe del richiedente hanno in passato manifestato
difficoltà a onorare le scadenze.
Le informazioni raccolte dalle banche comprendono di norma le
caratteristiche sia quantitative che qualitative dell’impresa. Anche
se la gran parte di queste informazioni sono sempre state raccolte
per la realizzazione dell’istruttoria di fido, nel nuovo contesto
incentrato sull’utilizzo del rating, numerose banche sottoporranno
la stessa informativa ad un’analisi più completa e sistematica.
Le informazioni quantitative sulle PMI provengono di norma dai
bilanci e/o dalle relazioni annuali. E’ inoltre molto frequente che le
banche richiedano la documentazione fiscale, o anche i piani
d’impresa. I fattori quantitativi principali che le banche estrapolano
da questa documentazione sono valori contabili e indici di bilancio.
Secondo l’indagine che si è condotta :
• il 75% delle banche medie e grandi considera l’indebitamento una componente “importante”, o “molto
importante” del rating;
• il 50% attribuisce la stessa importanza alla liquidità e alla
redditività.
La raccolta di informazioni qualitative comporta spesso incontri
diretti con il cliente, durante i quali le banche tentano di valutare
se la PMI sia ben gestita. Secondo un’indagine:
• circa il 50% delle banche rispondenti medie e grandi ritiene la qualità del management della PMI una componente
“importante”, o “molto importante” del rating.
• I due fattori successivi in ordine d’importanza, anche se
molto distanziati rispetto alla qualità del management, sono
la situazione di mercato della PMI e la sua forma giuridica.
All’interno di un sistema di rating l’importanza dei fattori qualitativi
dipende dalla dimensione dell’impresa e dall’entità del prestito
richiesto. In generale i fattori qualitativi hanno una maggiore
incidenza sul rating nel caso di PMI più grandi o di prestiti più
consistenti.
Quanto maggiore è la dimensione della PMI e/o l’importo del
prestito richiesto, tanto più ampie saranno le informazioni che
occorrono di norma alla banca per l’attribuzione del rating.
Le informazioni raccolte dalla banca per trattare le richieste di
credito delle imprese in fase d’avviamento sono sostanzialmente
diverse, perché in tali circostanze mancano i dati finanziari storici.
In questi casi circa il 60% del rating si basa su fattori qualitativi: sono considerate informazioni
essenziali i piani d’impresa, le referenze dei dirigenti e il loro grado di competenza finanziaria.
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