I rating nel processo di affidamento bancario

I rating svolgono un ruolo sempre più importante nella relazione tra

la banca e le imprese che richiedono credito. Questo capitolo

spiega che cosa si intende per rating, e come le banche lo

utilizzano nel processo di affidamento bancario. La comprensione

dei principi che stanno alla base dell’assegnazione del rating,

aiuterà le PMI ad adattarsi alla diffusione della cultura del rating.

2.1. Che cos’è un rating?

Per rating si intende una valutazione dell’affidabilità creditizia di un

debitore, cioè la probabilità che rimborsi il suo debito.

Vi sono due tipi di rating, esterni e interni.

I rating esterni vengono attribuiti da agenzie specializzate.

Un rating esterno si giustifica solo nel caso di imprese

abbastanza grandi, che emettono obbligazioni e altri valori

mobiliari sul mercato dei capitali.

I rating interni vengono attribuiti dalle banche ai propri

richiedenti credito. Poiché il rating interno è particolarmente

significativo per le PMI, su di esso si concentrerà la parte

che segue.

Per attribuire i rating interni le banche richiedono informazioni ai

propri clienti. Molti intermediari creditizi acquisiscono informazioni

finanziarie (e di altro tipo) sui propri clienti anche da agenzie

private, e se ne servono per alimentare i propri sistemi di rating.

Il rating è una valutazione sintetica del profilo di rischio

dell’impresa, che riassume le informazioni qualitative e quantitative

a disposizione della banca. Queste informazioni sono confrontate

con i dati storici relativi ai soggetti precedentemente affidati e alla

loro capacità di rimborsare i prestiti negoziati.

L’attribuzione dei rating si basa su dati storici.

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